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PALLA –BASE

 

Palla-base come si può facilmente intuire è un gioco che mischia un po di palla avvelenata e un po di baseball, stravolgendone le regole, rendendo questo ultimo gioco più semplice e praticabile. Ne esistono infinite varianti.

Le regole sono semplici: regole del Basket per chi sta in mezzo a passarsi la palla; corridoio per  gli eroici corridori che devono fare più mete possibili seguendo il percorso tracciato a bordo-campo; possibilità di fermarsi per un tempo prestabilito nelle rispettive basi; possibilità per la squadra che gioca di proteggere e fare scudo ai corridori.

 

Molti sono i contenuti di questo gioco di squadra.

Innanzitutto tutti quelli tipici dei giochi di squadra, ovvero coesione, importanza del singolo e del gruppo; assegnazione a ognuno del suo proprio compito; rispetto delle regole; capacità di decisioni in gruppo; fiducia reciproca nel gruppo dove ognuno sa che l’altro ce la metterà tutta per la squadra.

Il capogruppo potrà essere o quello che corre, o più facilmente colui che fa scorrere il tempo organizzando il resto della squadra a passarsi il pallone. Sarà l’anima che sorregge il gioco.

Pensate a:

ü      Concetto di difesa dei più deboli quando si deve difendere i propri giocatori

ü      Concetto di solidarietà tra chi corre e chi fa passare la palla

ü      Concetto di impegno e movimento altrimenti non posso passarti la palla se non ti smarchi

ü      Concetto di rafforzamento di sé se sei capace di girare il più veloce possibile

ü      Concetto di acquisizione di capacità, quali lancio della palla, presa della palla, capacità di tiro, capacità di corsa, capacità di scegliere rapidamente a chi passare la palla.

ü      Concetto di dare tempo alla squadra di respirare e pensare fermandosi in una base.

ü      Concetto del lasciarsi difendere dagli altri perché tu non puoi fare altrimenti.

ü      Concetto dell’intelligenza di posizionarsi già dove passeranno in futuro i corridori e non dove sono adesso che quando mi arriva la palla son già passati.

ü      Concetto di identità per chi farà il corridore: IO SONO QUELLO CHE CORRE!!

ü      Concetto di correre per una meta.

ü      Concetto di avere più fondo che velocità per resistere.

ü      Concetto di forza fisica e accettazione del contatto fisico in un gioco impegnativo.

 

Insomma obiettivi educativi ce ne sono molti. Ma oggi ci soffermiamo su un obiettivo che a Monteleco è LA CRESCITA PERSONALE. L’obiettivo finale è di certo formare ragazzi che abbiano la capacità di donare la vita nell’amore, come ci insegna Gesù.

L’obiettivo intermedio è quello che vogliamo richiamare oggi:

LA PROGRESSIONE PERSONALE

Ogni bambino/ragazzo ha infatti un bagaglio di esperienze e capacità che mette in gioco a Monteleco; nostro obiettivo è rafforzarle, farle crescere, dare al bimbo/ragazzo una esperienza che gli permetta di sentirsi più valido, più forte, più amato, più in grado di affrontare la vita.

Progressione personale nelle sue capacità fisiche.

Progressione personale nella capacità di lavorare con gli altri.

Progressione personale nel capire le cose

Progressione personale nell’autonomia e capacità di scelte autonome ad es nel gioco

Progressione personale nell’abilità manuale

Progressione personale nel dominio di sè

Progressione personale nell’esprimersi e parlare con gli altri.

Progressione personale nell’affrontare paure e difficoltà.

Progressione personale nell’affrontare la fatica.

Progressione personale nella costanza e nella perseveranza

 

 

Progressione nel carattere: obiettivo è far emergere la persona del bambino, le sue peculiari caratteristiche che vengono accolte , stimolate, incoraggiate dall’educatore. Il bambino  vive un esperienza fuori dal contesto familiare dove forse le sue energie, i suoi doni possono finalmente esprimersi liberamente. Farlo crescere nell’auto-stima, nella conferma delle sue potenzialità e nello stimolare ciò che ancora non è stato espresso.

Per questo è fondamentale che il ragazzo si senta accolto così come è in maniera calda, sincera, simpatica. Nel confronto con gli altri ragazzi e con l’educatore il ragazzo cresce nell’inventare se stesso e cercare la propria identità. In questo consiste poi la reale libertà; essere se stessi , in realzione con gli altri nel mondo reale.

 

Ogni successo, ogni sforzo veramente incoraggiato, festeggiato, accompagnato dall’entusiasmo  del capogruppo.

Ogni paura sostenuta, spiegata,  portata insieme

Ogni insuccesso và accolto, spiegato (mai minimizzato ma mai ingigantirlo) e proposto come base di partenza per un miglioramento.

 

 

L’Obiettivo educativo  riguardo la progressione personale

1.   Questo è il mio corpo dato per voi e per tutti.

La consapevolezza di sé, la crescita della propria identità, della propria autostima; capire chi sono, da  dove vengo, dove sto andando; acquisizione di identità corporea; capacità di leggere i propri sentimenti; capacità di gestione della propria vita; autonomia;libertà di sentirsi amati; scoperta e gestione della propria vita interiore; scoperta e gestione dei propri limiti.

Scoprire chi sono, ma soprattutto scoprire che sono amabile, che sono capace di portare novità nella vita, che sono essere unico e irripetibile. Rafforzare la stima di me stesso. Scoprire il capolavoro che è in ogni ragazzo per acciaccato che sia, per poco apparente che sia. Scoprire la possibilità di essere protagonista della mia vita  e della storia degli uomini. L’indifferenza, la trascuratezza, l’abbandono, a volte l’iper protettività, allontanano i ragazzi da una visione reale e positiva di se stessi. L’opera educativa del M.R. tende e restituire dignità e forza alla persona che è il ragazzo. L’amore alla vita, essere contenti di essere nati è l’obiettivo alto che si traduce in “ sono felice di avere vissuto questa esperienza”. La vita come dono, come lode, pur nella sua realtà e complessità. La vita come capacità di essere donata  è l’essenziale cui converge il cammino di scoperta di sé come dono capace di donarsi.

Domanda finale:il ragazzo si percepisce come un valore assoluto? Si sente amato? Sta bene? Vuol tornare?

 

 

PROGRESSIONE PERSONALE SIGNIFICA SAPERE CHE IN OGNI RAGAZZO/A ESISTE UN TESORO GRANDE DA FAR EMERGERE E CRESCERE. SIGNIFICA RENDERE ABILI I RAGAZZI A FARE PASSI AVANTI SIGNIFICATIVI; A FARLI USCIRE DA MONTELECO UN PO PIU GRANDI E UN PO PIU BUONI.